Quello che ho (ma anche quello che non ho)

Ho cambiato vita.
O almeno è quello che sto cercando di fare da qualche mese.
Per i quattro gatti che ancora non lo sapessero, da circa due settimane vivo in Costa Rica con moglie e cani.
E tutto questo è stramaledettamente bello.
Strano.
Nuovo.
Allucinante.
Stimolante.
E tante altre cose che adesso non sto a elencare, sennò finisce che perdo il filo e non esplico il concetto che sono qui, appunto, a esplicare.
Un discreto numero di persone mi ha rivolto la (fatidica) domanda, sia prima della partenza che a trasferimento avvenuto, vale a dire:
“E di tutti i tuoi libri che ne fai?”
Già, che ne faccio?
Che ne ho fatto?
(Posso bestemmiare o pare brutto?)
I miei libri sono tutti, e quando dico tutti, significa TUTTI rimasti a patire il freddo, la tristezza e la polvere in quel della Bassa bolognese.
Perchè, molto semplicemente, quando impacchetti una vita intera e ti trovi a dover decidere se portare con te la macchina del pane o la trilogia marsigliese di Izzo, ti dai una martellata sul mignolino del piede, mandi affanculo l’universo e imballi la macchina del pane biascicando improperi rivolti a varie divinità cristiane e non.
Ed è giusto che sia così, un po’ brutto, ma giusto (compresa la parte degli insulti alle varie divinità, quella ti evita di riempire di martellate tutti i tuoi arti inferiori e le varie appendici, fidatevi).
Poi alla fine non è vero che ho lasciato tutti i miei amati volumi nella libreria di casa, qualcuno sono riuscito a imboscarlo in una delle SEI valigie che, assieme alle mastodontiche gabbie dei cani, costituivano lo striminzito bagaglio con cui ci siamo presentati qua nel Caribe.
Qua sotto vi mostro la nuova biblioteca del LettoreDisoccupato e vi prego di notare che la metà dei libri non sono miei, quindi immaginate le mie lacrime ogni volta che rivolgo lo sguardo alla miserrima dotazione letteraria che ho selezionato per questo lungo viaggio (stiamo parlando di sette libri, fate voi…)g4
Sì, lo so che faccio sempre in tempo a organizzare una bella spedizione transoceanica per riavere almeno una parte dei miei possedimenti cartacei, così come so che ci sono delle volte in cui bisogna fare delle scelte dolorose, però ogni volta che penso a quello che ho lasciato nelle mie librerie mi si blocca la salivazione e mi viene voglia di picchiare a sangue qualcuno.
Riassumendo: sono in un posto nuovo, cerco di iniziare una nuova vita e sono con la persona che amo nonchè coi miei insostituibili cani.
Ma non ho quasi un cazzo da leggere.
Direi che siamo di fronte a una situazione che potrei definire “felicemente triste”, o qualcosa del genere, una roba che abbia a che far con gli ossimori, per capirci.
Vabbè, dai, la cosa, alla fine, non è così drammatica. Mi rendo conto di essere una persona fin troppo fortunata ad avere avuto la possibilità di vivere una nuova avventura, e se mancano i libri a fare da ciliegina a questa coloratissima torta, vuol dire che dovrò sopperire a questa lacuna con l’unica alternativa possibile, questa qua.g2Da utilizzare prevalentemente nella mia nuova postazione di lettura…g1Ok, scusatemi, ammetto che volevo solo farvi rosicare un po’, ma sappiate che a me i libri mancano davvero un sacco, e se avessi l’opportunità di teletrasportarli tutti qua non ci penserei un secondo a farlo.
Facciamo così, chiunque di voi, miei amatissimi, numerosissimi e generosissimi lettori, si dovesse trovare a passare da qui per una vacanza, un cambio di vita o una fuga dalla polizia, è pregato di fare un salto a Bologna per caricarsi una decina di libri da portare al povero sottoscritto. In cambio vi offrirò il miglior caffè che abbiate mai bevuto, un tour gratuito dei dintorni di Puerto Viejo e, se mi beccate in buona, ci scappa pure l’immancabile segnalibro di LettureDisoccupate.
Orrait?
Adesso che abbiamo un accordo vedete di fare la vostra parte, io nel frattempo metto la caffettiera sul fuoco.
Pura Vida!

Ps: per chi volesse sapere come ci vanno le cose qua, ecco il link al nuovo blog che abbiamo messo in piedi per l’occasione: https://costaricasoloandata.wordpress.com/
Re Pura Vida!

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3 commenti

  1. concetta greco · · Rispondi

    Tranquillo Giorgio, i tuoi libri sono in buone mani.Mi prenderò cura di loro…….
    Buona vita!!!!!!!!

    1. Bene, sappi che ti tengo d’occhio!

  2. Potevi evitarti il peso de L’amante giapponese, è uno dei libri che ho abbandonato dopo aver cercato di finirlo. Comunque bon provo pena per te perché hai il Kindle( io ormai leggo solo ebook ) che è la più grande invenzione mai fatta, al pari della lavatrice 😊

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