Writers against ignorance. Friends edition: Panzacchi e Cuomo.

Io i libri da portarmi in vacanza li avevo già scelti, erano tre e mi sembravano più che sufficienti per una settimana in montagna. Li avrei letti probabilmente tutti, e avrei anche trovato il tempo di buttare un occhio all’edizione estiva di Internazionale e, ça va sans dire, alla mia compagna di una vita, la Settimana Enigmistica.
Poi mi è venuta la malaugurata idea di creare questa rubrica, ho letto tutte le recensioni e sono tornato nel baratro.
A rendermi la vita ancora più complicata ci si mettono, tra oggi e martedì prossimo, gli ultimi cinque scrittori che ho chiamato in causa, persone che oltre a essere brave nel loro mestiere, hanno anche la sventura di essere considerate nel novero delle mie amicizie.
Da qui nasce l’edizione speciale di Writers against ignorance.
Parto con un mio compagno di avventura, uno con cui ho condiviso qualche mese nel sotterraneo di un locale a creare un’antologia, uno che quando c’è da scrivere o da bere non si tira mai indietro (se si tratta, poi, di fare entrambe le cose, siamo di fronte a un super sayan di trecentesimo livello!). Paolo Panzacchi.panzacchi

Di Paolo e del suo bellissimo L’ultima intervista (2015, Maglio editore) ho ampiamente parlato in questo post di qualche mese fa. Se volete farvi qualche sana risata potete seguirlo su Facebook con la sua rubrica #drammiquotidiani, appuntamento giornaliero imprescindibile per chiunque si svegli presto come il sottoscritto. Il Nostro vorrebbe tanto che ci portassimo in vacanza questo libro qua,Copertina1 oliva e per convincerci ci spiega un paio di cose qui di seguito. “Io leggo molto, durante l’estate leggo meglio e per questo mi circondo dei libri migliori (o almeno ci provo). Negli ultimi tempi Marilù Oliva pubblica i suoi romanzi d’estate. Un caso? No. Non ne sbaglia uno, nemmeno se si impegna. Questo libro non esiste (uscito per Elliot nel 2016) è la storia di “uno di noi”, ho detto a un amico qualche giorno fa davanti a un frizzantino sgasato in tipica posa da aspirante scrittore, appunto, come Mathias. Il protagonista del romanzo è un aspirante autore al quale viene sottratto il portatile con dentro quello che dovrebbe essere il romanzo d’esordio. Fin qui tutto sembrerebbe solo una seccatura, se non fosse che il prode Mathias non ha salvato altre copie se non quella nel computer, e le versioni cartacee le ha spedite a sette indirizzi differenti: due scrittori, quattro editori di Roma e uno di Milano. Ovviamente il nostro Mathias non si perde d’animo e inizia una furiosa attività di ricerca del manoscritto, aiutato dalla fidanzata Luce, di lui tanto innamorata, ma che lui fatica a ricambiare. In tutto questo un omicidio complicherà i suoi piani. In questa fase così critica della propria vita Mathias riscoprirà un personaggio chiave del proprio passato e i ricordi dei suoi insegnamenti, a volte davvero rigidi, faranno tornare in lui vivo l’amore per le stelle e il cielo, oltre a fargli sorgere domande e idee sul concetto di tempo, tanto caro a molti scrittori, e sul quale Marilù Oliva ci regala perle sensazionali attraverso il percorso di crescita di questo personaggio che, da possibile outsider della vita, diventa protagonista di una storia davvero originale e che tiene gli occhi incollati alle pagine. Ovviamente al termine del romanzo, se siete aspiranti scrittori come me, correrete a salvare in triplice copia su chiavette USB, hard disk esterni e chi più ne ha più ne metta anche i vostri temi delle elementari!”

Da Paolo Panzacchi passiamo a un altro fenomeno della narrativa, un uomo tanto restio a rendersi personaggio pubblico (nel 2016 non ha neanche una pagina Facebook, vergogna!), quanto simpatico, socievole e tante altre belle cose in privato (ve l’ho detto che oggi parlo dei miei amici, no?). cuomoMassimo Cuomo l’ho conosciuto dopo aver scritto questo post sul suo Piccola osteria senza parole (2014,Edizioni e/o), uno dei più bei libri italiani che abbia mai letto. Mi ha contattato per ringraziarmi della recensione e da allora siamo diventati amici, o almeno spero, visto che ormai conosco la sua compagna, so dove abita e sono al corrente di alcuni aneddoti imbarazzanti sul suo conto che vedremo di non divulgare mai…
Cuomo ci consiglia caldamente una lettura che ai più potrebbe sembrare “leggera”, ma che leggera non è per nulla (e ve lo dice il sottoscritto che l’ha fatta, quella lettura).open

Open di Andre Agassi è uscito in Italia nel 2011 per Einaudi, e Massimo ce lo sponsorizza così: “Ho molti amici che leggono pochissimo. Una volta, giustificandosi per
non aver letto i miei romanzi, un conoscente ha detto: “Leggo solo
biografie”. Da allora guardo alle biografie con lieve sospetto ed è
con questo sentimento che mi sono avvicinato alla biografia di Andre
Agassi, Open. Mi sbagliavo. Perché quando una vita è eccezionale e
viene raccontata con cura si eleva all’altezza del romanzo e a tratti
lo sovrasta perché, non c’è niente da fare, la realtà supera sempre la
fantasia. Lo consiglio come lettura estiva perché ha accompagnato la
mia estate ed è un libro leggero, che scivola via, ma profondo nei
contenuti: il tennis è il pretesto per raccontare l’anima di un
bambino dal talento purissimo che il tennis lo odia, costretto dal
padre a praticarlo, e che per questo diventa un ribelle, fuori e
dentro il campo da gioco per riuscire poi a ritrovarsi lungo la via, a
conoscersi davvero e fare delle sconfitte, tantissime, l’opportunità
per giocare e vincere fino a tarda età. A fine carriera, quando tutti
gli chiedono perché non si ritira lui dice: “Gioco e continuo a
giocare perché ho scelto di farlo. Anche se non è la tua vita ideale,
puoi sempre sceglierla. Quale che sia la tua vita, sceglierla cambia
tutto”. Ed è questo il motivo per cui consiglio OPEN a chiunque, anche
a chi – come me – non ha mai tenuto in mano una racchetta.”

Anche per oggi abbiamo finito, anche oggi ringrazio coloro i quali scrivono per questa rubrica senza chiedere soldi, cibo, lavori di piccola manutenzione o prestazioni sessuali in cambio della loro opera. Ringrazio voi che leggete, inaspettatamente numerosi in questo fetido agosto. Ma soprattutto ringrazio quest’uomo qui,bartezzaghiperché è solo grazie a lui se le mie estati hanno un senso. Onore a te, mitico Stefano Bartezzaghi.

Gio, l’enigmista sentimentale.

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2 commenti

  1. Annamaria · · Rispondi

    L’unico su cui non sono d’accordo è Open di Agassi è uno di quei libri che mi hanno fatto dire: Perché? L’avevo regalato a mio marito appassionato di tennis, ho tentato di leggerlo, ho tenuto duro fino oltre la metà e poi ho detto: Basta! Non ti sopporto più!

    1. Annamaria, grazie per la sua replica. Le chiederei di spiegarci però “perché” non è riuscita a finirlo, altrimenti non ci dà la possibilità di capire perchè, appunto, un libro del genere può anche non piacere.

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