Di top 10, di bovini e di comodini fantastici

Quest’anno ho letto poco. Molto meno del solito. Troppo poco, rispetto a quanto avrei voluto.
Sì, d’accordo, ho un nuovo impiego che mi distrae non poco da quella che vorrei fosse la mia attività principale, se non proprio l’unica (a dire il vero mi piacerebbe proprio farlo come lavoro, il lettore). Ed è anche vero che ho cercato, con la collaborazione fondamentale del mio amico/datoredilavoro, di “diversificare” e ampliare la mia principale fonte di sostentamento, come dimostrato nell’angolo in basso a destra della foto che segue…img_20151207_170436.jpg
Nonostante tutto, ho letto troppo poco.
Però, se non altro, ammetto di aver scoperto tanti scrittori nuovi, che hanno scritto libri che mi hanno riempito il cuore e il cervello (oltre a essere di notevole, enorme ispirazione per quella che vorrei fosse la mia futura attività lavorativa). Ciò che accomuna quasi tutti questi fantasticiscrittorichemihannoispiratoblablabaà, è il fatto che siano quasi tutti italiani. E quindi? E quindi MINCHIA!
Minchia perché il sottoscritto è sempre stato un esterofilo convinto, uno che se doveva scegliere tra Il barone rampante di Calvino e Storia della Rivoluzione Russa di Trotsky, manco si poneva il problema.

(Piccolo inciso, io Storia della Rivoluzione Russa l’ho davvero letto tutto, e, per quello che mi ricordo, mi era pure piaciuto. C’è da dire, però, che ero giovane, circondato da filosofi e attivisti marxisti/leninisti e, condizione fondamentale, spesso ero in stato di semi-incoscienza. Ma torniamo a noi.)

Quest’anno, invece, mi sono riscoperto sfegatato fan della letteratura nostrana, vuoi per:
1) i tanti incontri che ho fatto
2) i mille suggerimenti arrivatimi via internet
3) lo stupendo gruppo di scrittura in cui mi sono imbattuto
4) il senso di patriottismo che in me ha instillato la figura del nostro amato e carismatico premier…
(inutile dirvi che stiamo giocando a Trova la puttanata)
Com’è, come non è, il mio 2015 letterario si conclude con l’immancabile top 10 dei libri che ho più apprezzato. Top 10 che non ha un decimo posto, ne’ un settimo, ne’ un primo, perché, oltre a essere un indeciso cronico, non sono ne’ un critico letterario, ne’ Dio. Sappiate solo che quella che vederete qua sotto sarebbe dovuta essere una top 11, ma Il fattore M, di Davide Venticinque, ce l’ho solo su e-book, cosa che mi avrebbe costretto a scattare la foto da troppo lontano, con conseguente difficoltà di lettura dei titoli per voi che vi apprestate a scoprire il best of delle mie letture.
Comunque, voilà.img_20151224_102403.jpg

A voi commenti, battute, critiche e quant’altro, a me la consapevolezza di aver letto tante, ma tante cose belle.
Per concludere, vorrei comunicare a quei pochi che non se ne fossero accorti, che il LettoreDisoccupato ha da poco compiuto quarant’anni. Lo so, lo so, non li dimostro, sono ancora un manzo da paura e tutto il resto. Ma, sebbene i complimenti spontanei facciano sempre piacere, non è a questo che volevo arrivare. Volevo arrivare al mio nuovo angolo di paradiso, che poi sarebbe questo:img_20151224_101227.jpg

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La mia cara, adorata e mai fallace mogliettina era a conoscenza del fatto che avessi bisogno di un nuovo comodino, quindi ha pensato bene di crearne uno che potesse essere di mio gradimento e che riuscisse a contenere la sempre più crescente mole di libri che si accatastavano in maniera a dir poco confusa sul mio precedente appoggialibrietantealtrecose. Il risultato del suo lavoro è la cosa che vedete qua sopra, un grande spazio in cui accatastare, stavolta in maniera più ordinata, i tanti libri che devo ancora leggere.
Ho sposato un genio, lo so, ma anche lei non ha nulla di cui lamentarsi, con sto pezzo di manzo che si ritrova…img_20151224_111448.jpg
Buone letture.

Il pezzo di manzo.

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4 commenti

  1. greco concetta · · Rispondi

    Che dire, il comodino è veramente ok, originale, pratico e fatto con amore.Ho letto tre dei tuoi libri preferiti, e l’ho fatto con interesse. L’angolo gadget è fantasico, fatto con passione.Continua così……

  2. La coppia perfetta, una donna bella e intelligente e un manzo, suona un po’ strano solo una cosa: la donna è vegana, avrà scambiato un manzo per un broccolo? 😂 Un manzo -broccolo con ottimi gusti letterari però, e sulla buona strada per passare dal lato dello scrittore. Bon anno di grandi letture e grandi scritture.

    1. Del resto, il broccolo/manzo ne capisce di scrittori e, soprattutto, di scrittrici (napoletane, in particolare)!.

  3. Lessi “Dei bambini non si sa niente” 10 anni fa o più e ricordo che lo trovai… eccessivo.” La sovrana lettrice” invece è stata una mia lettura estiva, molto apprezzata. Il buio oltre la siepe mi ronza in testa da tempo ( non credo sia solo per l’uscita del secondo libro dell’autrice), lo prendo come un segno: da leggere presto! 🙂 Saluti!

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