Piccola guida per non infamare dio e tutti i santi (mentre attendi di essere ricevuto).

Questa è l’espressione che mi sono portato appresso come un macigno negli ultimi due giorni.
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La storia nota a tutti, ormai, è che sono un casalingo in cerca di lavoro, che per hobby legge e scrive, e che per il dovere derivante dal proprio status sociale di “palla al piede della società”, si occupa delle classiche incombenze proprie dell’altrettanto classico menage di una altrettanto classica famiglia media.
In prosa stretta: vado in posta, vado dal dottore, vado a fare la spesa, vado a fare il cambio delle gomme alla macchina, vado in comune, vado di nuovo in posta… In pratica passo almeno una mattina alla settimana a fare la fila in qualche ufficio/negozio/luogopubblico.
E che fai quando, come nel caso di ieri, devi aspettare quasi due ore in una per nulla amena sala d’attesa per essere ricevuto dal tuo medico, medico che ci metterà la bellezza di centottanta secondi a liquidarti con una pacca sulla spalla e un ovvio rimando ad altra visita che non sia la sua ma bensì di uno specialista?
La risposta più ovvia è:
Chiami a raccolta tutte le divinità presenti sopra e sotto la faccia della terra, le raduni tutte davanti a te, prendi un bel respiro e tenti di eliminarle tutte in un colpo solo, tramite l’apposita creazione e conseguente declamazione della più spaventevole, impressionante, incredibilmente offensiva BESTEMMIA che mai un essere umano sia stato capace di coniare dalla notte dei tempi a oggi!
La risposta più opportuna, invece è una sola, semplice, piccola, non evidenziata e misera parola:

leggo.

Premesso che il ricorso alla più spaventevole bestemmia ecc. ecc. certe volte si renda indispensabile, quando non obbligatorio, mi rendo conto che, comunque, l’effetto salvifico di tale estrema esternazione sia ridotto ai tre/quattro secondi successivi all’atto in se stesso. Ma per i restanti centodiciannove virgola cinquantasei secondi, l’attesa e la noia potrebbero avere conseguenze drammatiche sulla psiche del povero essere umano costretto a spiattellarsi le chiappe sulla scomoda sedia della suddetta sala d’aspetto.
Perciò, meglio essere previdenti e tenere sempre, SEMPRE SEMPRE a portata di mano un libro, un giornale, un libretto di istruzioni, una manuale illustrato di botanica… qualsiasi cosa possa essere utile a salvarsi il cervello (e il metaforico scroto) dallo spappolamento conseguente alla noia da attesa.
Il LettoreDisoccupato, che oltre a svolgere i suddetti compiti di bravo marito e casalingo, cerca sempre di fornire anche un utile servizio alla ristretta comunità di suoi followers, ha stilato una piccola lista di libri salvavita, libri da tenere sempre con sè, da portarsi sempre dietro, che sia in macchina o nella tasca della giacca, nel bauletto dello scooter o in borsa, e ve li propone in una rapida carrellata fotografica corredata da piccole didascalie.

A te che ami l’arte e il gossip, che sei curioso, come me, di saperne di più sulla vita privata degli artisti, sui vizi, l’aneddotica e le stranezze, eccoti servito L’inganno della scimmia, di Francesca Bonazzoli.wpid-img_20150429_125549.jpg
Parlare di gossip e vizi è riduttivo, lo so, qua dentro ci sono racconti che descrivono manie, violenza, ansie religiose, intrighi di sesso e potere, ma anche momenti di pura gioia e rapporti familiari dei più disparati artisti, da Caravaggio a Schiele, passando per Goya, Munch, Guido Reni, van Dyck e tanti altri. Me lo ha consigliato mia moglie, che ama l’arte molto più del sottoscritto, e che, vedendoci molto più lungo di me, ha capito che anche una capra può avvicinarsi al mondo dell’arte, se presa con gli strumenti giusti…
NDB Lettura destinata ad attese di media durata, grazie alla divisione in capitoli, ognuno staccato dall’altro.

Se ti piace assai l’arte grafica, secondo me non puoi assolutamente esulare dal “leggere” la raccolta di tavole di quel geniaccio di Makkox chiamata Le divisioni imperfette.wpid-img_20150429_130053.jpg
La storia di una coppia “comune”, gli intrecci sentimental/sessuali, le (tante) corna, le strane dinamiche familiari e le amicizie più o meno sincere sono rappresentate in maniera magistrale, come al solito, del resto, dall’inchiostro di Marco D’Ambrosio, alias Makkox. Piccolo capolavoro lasciato, ahimè, incompiuto…
NDB Lettura per attese di breve durata, si legge in non più di venti minuti.

Per te che rimpiangi un po’ i tempi che furono, che hai più di cinquant’anni o, semplicemente, hai voglia di documentarti in maniera alternativa su quello che in tanti, troppi, definiscono come il periodo più creativamente esplosivo della storia contemporanea italiana, eccoti servito 68, c’era una volta la rivoluzione, di Sergio Parini e Jacopo Fo.wpid-img_20150429_125934.jpg
Questo è il racconto autobiografico dei due autori, all’epoca adolescenti, che raccontano scene di vita quotidiana di quelli che erano i ragazzi di allora, tra interminabili assemblee politiche, botte da orbi, sesso libero (fatto sempre dagli altri, ovviamente) e luoghi comuni più o meno confutati da chi c’è stato dentro, in quello che è stato definito come “la più bella illusione del secolo”. Niente retorica e un sacco di risate, consigliato trasversalmente sia quelli che gli piace(va) Mussolini che a quelli che gli piace(va) Mao.
NDB Lettura per attese di lunghezza variabile, i capitoli sono consecutivi, ma le storie sono quasi sempre slegate l’una dall’altra.

Poi c’è chi non può proprio fare a meno di rovinarsi la giornata, come se l’attesa interminabile sulla sedia spianaculo non fosse già sufficiente a rovinarsela, la giornata, e allora decide di buttarsi su temi “pesanti”, nello specifico gli intrecci tra mafia, politica e edilizia privata, leggendo Rovina, di Simona Vinci.wpid-img_20150428_112803.jpg
La costruzione di un enorme complesso edilizio con piscina, boschetto privato e ruscello adiacente, è alla base di questo breve romanzo nel quale sono i racconti fatti in prima persona dai testimoni a palesare, piano piano, quello che troppo spesso c’è dietro al fenomeno dell’edilizia selvaggia, conseguenza delle collusioni politico/criminali e del riciclaggio del denaro sporco. Ieri, nei centottanta minuti di attesa dal dottore, mi sono quasi fatto venire un’ulcera nervosa, leggendo questo breve ma intensissimo romanzo scritto per supportare Legambiente. Not bad!
NDB Lettura per attese medio/lunghe, il romanzo è breve, ma si tratta sempre di 122 pagine più appendice!

Per chi non ne avesse avuto abbastanza, nella sezione di questo poliedrico blog chiamata In bagno (questo è il link), si possono trovare altri suggerimenti utili alla lettura in sala d’aspetto, magari un po’ più faceti, ma sempre validi. In fondo, si sta seduti anche lì, no?

Nel caso domani vi capitasse di dover andare in posta a pagare una bolletta, o dal dottore per un esame rettale, o al catasto per infamare qualche povero impiegato, o all’Inps per vedervi respinta la domanda di pensionamento, ricordatevi di portarvi dietro qualcosa da leggere, un libro o un giornale, un fumetto o un manuale di cucina esotica. Non vi salveranno la vita, ne’ vi cambieranno la giornata, ma permetteranno a Dio, Allah, Budda e Visnù di non sentirsi rovesciare addosso l’ennesima sequela di insulti gratuiti. Fate un gesto di carità, lasciateli in pace, che di beghe ne hanno già abbastanza.
Loro…
Gio.

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4 commenti

  1. Annamaria · · Rispondi

    Metto tra quelli da leggere 68:c’era una volta la rivoluzione. Io c’ero, ero adolescente, primo anno di superiori e tante lotte. Ora alla mia veneranda età ho ripreso a manifestare e spero che questo sia un altro maggio di lotte vittorioso come quello del 68!

    1. Hasta el catetere non si riempie!

  2. greco concetta · · Rispondi

    Condivido tutto quello che ha scritto Annamaria, anche io, seppur pensionanda, sono tornata a lottare.

    1. Scambiatevi i numeri!

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