Scrivo, perchè leggere mi rende vivo…

I libri che amo non sono tanti, non seguono un minimo comune denominatore, sono uno il contrario dell’altro.
I libri che amo hanno segnato la mia strada.
A volte sono stati una lunga striscia bianca senza interruzione.
A volte una serie di tratti accennati, sbiaditi, di un bianco slavato che diventava asfalto.
Altre volte, invece, sono stati loro stessi, la strada.

Perché questa introduzione così poetica e smielata?
Per farvi vedere quanto sono bravo a scrivere!
O forse, più plausibilmente, per dare un senso a quello che ho dentro da sempre, per far capire a chi non gliene frega niente dei miei libri, del mio blog e, più in grande, della mia vita, che il sentimento è reciproco, e che non c’è nessun astio in questa affermazione, giuro.
A chi mi ha chiesto il motivo della creazione di questo blog ho dato le risposte più disparate, a volte tronfie e presuntuose, a volte minimali, altre volte mute e corredate da una smorfia di fastidio.
A chi ha obiettato che ormai ci sono più bloggers che esseri umani, che internet ci ha reso tutti un po’ giornalisti, che blog e tatuaggi sono lo specchio di una società autoreferenziale che si riflette nella propria inutilità, io rispondo: NIENTE DI PIU’ VERO.
E io non faccio eccezione a questa verità, di sicuro.
Però – perchè ci deve essere per forza, un però, altrimenti il discorso sarebbe già chiuso, il post sarebbe finito dopo cento battute, il blog andrebbe in malora e non avrei più una minchia da fare… – mi piace scrivere, mi piace farmi adulare, amo le critiche positive e tollero quelle negative (perché è giusto che un povero imbecille che dissente dalle mie verità assolute e incontrovertibili esponga al pubblico ludibrio le sue inutili, ridicole, tristi elucubrazioni).
Adoro scrivere, per un discreto periodo della mia vita sono stato convinto di poterne fare una professione, ancora oggi faccio finta che sia possibile…
wpid-img_20150304_113758.jpg
Poi ho realizzato che non sarebbe mai successo, ma non mi sono fermato lo stesso, perché quello che i professionisti chiamano flusso creativo aveva comunque bisogno di uno sfogo.
Perciò continuo.
Ogni tanto immagino racconti che raramente vedono la luce.
Spesso il mio cervello si imbatte in pensieri importanti, che finiscono in una cartella semivuota di questo computer.
E poi c’è LettureDisoccupate, che un po’ mi rende Pindaro, un po’ mi costringe a tornare sulla terra.
Avere un blog è solo un modo come un altro per mettere nero su bianco due cazzate alla settimana, per darsi un tono e sperare che una ventina di scoppiati come il sottoscritto clicchino sulla stellina del like.
Avere un blog serve anche a criticare quelli che non la pensano come te, a incensare i tuoi eroi e a tirare cacca addosso a quei poveri imbecilli che scrivono cose inutili su altri inutili blog…
Potremmo riassumere il tutto in un’unica parola: PASSATEMPO.
Non c’è niente di filosoficamente alto in quello che faccio, alla fine.
Versare nell’enorme secchio della rete i miei pensieri è semplicemente un modo per rilassarmi, passare il tempo e dimenticarmi per venti minuti di quell’aggettivo che sta nel titolo di questo blog e che marchia la mia esistenza da due anni buoni, ormai.
Scrittura e lettura sono salvifiche e problematiche, spesso risolutive o apportatrici di ulteriori drammi.
Leggere, spesso, ti salva le giornate.
Ogni tanto capita che te le raddrizzi pure.
Qualche volta le rende ancora più lunghe e opprimenti.
Scrivere è pura terapia, delle volte ti aiuta a scaricare il cervello dalla cupezza dei pensieri tristi, altre volte ti costringe a venire a patti con quello che stai vivendo.
Fare entrambe le cose è quello che mi viene meglio.
E non sta a te criticarmi, almeno non per questo.
Sono cresciuto nella convinzione che quello che c’è scritto nei libri sia la vera verità, che la vita come la vivo oggi, com’è l’ho vissuta ieri, altro non sia che la finzione, l’aspettativa che supporta la realtà cartacea.
Mettere per iscritto questi pensieri è quello che sono.
La presunzione del sapere è parte integrante del mio carattere.
La consapevolezza di quanto effimero sia tutto ciò mi porta spesso a dubitare, a pensare che sto semplicemente sprecando il mio tempo e che dovrei dire basta.
Ma poi mi viene un’idea enormemente bella, e tutto passa…
Se tutto questo si riflette in un’attività che io stesso ho spesso definito inutile, cosa vuoi che ti dica… pazienza.
Non sono mai stato un uomo coerente, di certo non inizierò a esserlo proprio oggi, dopo tutto sto pippone melodrammatico…

Gio.

Ps: domani il blog compie due anni, ma non credo sia una notizia particolarmente rilevante, infatti non festeggio e non scrivo nessun post in merito all’argomento. A chi gliene frega niente di un bambino che compie due anni?
A me no, quindi ci rivediamo per il diciottesimo…

Annunci

3 commenti

  1. greco concetta · · Rispondi

    Sono pienamente d’accordo con ciò che hai scritto: la lettura e la scrittura sono salvifiche e il tuo blog mi piace: ironico ed autoironico.

  2. Annamaria · · Rispondi

    E io invece gli auguri a questo blog bambino li faccio. Sei molto bravo e spero che tu riesca a trovare gli agganci giusti per far diventare quello che tu alla fine hai chiamato”passatempo” un vero lavoro. Certo se tu fossi donna, giovane, alta circa un metro e ottanta, gnocca e scrivessi un po’ di schifezze erotiche, oppure una di ricca casata e scrivessi come un bambino un po’ scemo di terza elementare sarebbe tutto più semplice, ma sai i miracoli, anche per dei miscredenti come noi, a volte accadono, si chiamano combinazioni, casi o in qualsiasi modo vuoi, ma accadono.

    1. Chissà… Facciamo che ci provo senza particolari aspettative!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: