Se leggi in piedi la gente si incazza

Premessa
Quest’uomo ieri non ha rispettato le regole.wpid-wp-1412595558698.jpeg
E tra poco vi spiego il perchè.

Il post
Ieri c’ero anch’io, a vedere le 20/30 Sentinelle in piedi che “leggevano” i loro libri in piazza Galvani, in una bella e soleggiata domenica di ottobre, in una Bologna gremita di gente, in mezzo al casino delle tante persone che erano accorse in massa per partecipare alla contromanifestazione indetta per rompere le palle alle suddette sentinelle.
In brevissimissimo, le già troppe volte nominate “Sentinelle in piedi” si descrivono così (cito dal loro sito):

Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna.
La nostra è una rete apartitica e aconfessionale: con noi vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale, perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, ci riguarda tutti e ci interessa tutti.

La rete apartitica, aconfessionale ecc ecc protesta da tempo contro il decreto legge dell’on. Scalfarotto che istituisce, tra l’altro, il reato di omofobia (qui il testo integrale), e che tende a dare maggiore tutela legale a quelle che qualcuno chiama le “nuove famiglie”.
Ora, non sta a me giudicare queste persone un po’ contraddittorie, che si dicono a favore della famiglia tradizionale, ma che inspiegabilmente affermano di accogliere nel loro movimento, cito, persone di qualunque orientamento sessuale (sei gay? sei ben accetto, ma solo se rinunci a farti una tua famiglia e se protesti contro i tuoi simili che vogliono farsela)…
Non sono io quello che pensa sia inconcepibile il fatto che venga concessa una piazza importante della città a una trentina di soggetti che si dicono apartitici e apolitici, e che però si fanno accompagnare da qualche simpatico energumeno di Forza Nuova.
E di certo non starò a questionare sul notevole dispiegamento di forze dell’ordine che sono state schierate per difendere persone che, pur sapendo che sarebbero andate incontro a qualche tensione, SI SONO PORTATE APPRESSO BAMBINI PICCOLI E PERSONE VISIBILMENTE MALATE.
No, io la voglio guardare da un altro punto di vista, il mio, quello del lettore curioso.
Visto che le sentinelle stanno dritte, in piedi, mute e leggono, io mi sono interessato dei libri che tenevano in mano, libri dai quali non hanno (quasi) mai staccato gli occhi e dai quali non hanno mai distolto l’attenzione, neanche quando dagli altoparlanti del soundsystem dei contestatori arrivava la voce di Heather Parisi che intonava il classicone “Cicale”.
No, loro sono stati fermi, zitti, e concentrati.
E, con mia somma sorpresa, non hanno tirato fuori tutti in blocco la Bibbia o i Vangeli, si sono presentati con le pubblicazioni più disparate, per dimostrare a noi povere bestie che crediamo nell’impura unione tra uomo e uomo, che loro non sono quella massa di capre bigotte che noi pensavamo fossero.
La signora qui di sotto (foto Il Resto del Carlino), per esempio, ha portato con sè lo struggente Sposi per davvero, storia di Rosetta Franzi e Giovanni Gheddo, una coppia di inizio Novecento in odore di prossima beatificazione che ha costruito il proprio rapporto sulle solide fondamenta del Vangelo.
sposi
Poi c’è la coppia laico/clericale che inverte i ruoli (foto Il Resto del Carlino).
Lui, il prete, legge Il diritto naturale nell’età del pluralismo, mattonazzo che tenta di spiegare ai profani la crisi del concetto di “principio di centralità della legge” (che palle!!!!).
Lei, la signora che si atteggia un bel po’ (ma che sotto sotto si gode Alan Sorrenti che nel frattempo sta intonando il suo Figli delle stelle), va sul classico e sfoggia Luce del mondo, libro/intervista all’allora Papa Benedetto XVI.
sent2
Poi c’erano le Bibbie, una signora aveva in mano il Libro delle lodi e dei vespri, una ragazzina, cercando di unire l’utile al dilettevole, si era portata dietro una tesina (e sta ancora cercando di capire cosa fosse utile e cosa dilettevole in questa domenica di ottobre), qualcuno si era scordato il libro e provava a rimediare alla tremenda mancanza piantando gli occhi sul proprio smartphone…
Insomma, tutti diligentemente in piedi, in silenzio, col capo chino e lo sguardo rivolto alla propria lettura.
Tranne lui…
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…che coraggiosamente (?) si schernisce dei contestatori e contravviene alla regola che gli imporrebbe di non rispondere alle provocazioni, tirando su il pollice e sorridendo sornione alla folla avversa e avversaria.
E che, precedentemente, si pregiava di leggere questo libro.
gli uomini
Purtroppo non ho la foto, ma vi giuro su Superman e tutti gli altri apostoli che nelle sue mani c’era davvero questa famosissima e vendutissima pubblicazione… (io i commenti non li faccio, vedete voi).
Dall’altro lato c’erano centinaia di facinorosi che sfoggiavano cartelli e slogan provocatori, che ballavano al ritmo delle tipiche canzoni che si ascoltano nei postriboli dove si incontra “quella gente là”, che proponevano alle integerrime sentinelle delle letture alternative alle loro.
Qui di seguito pubblico una breve rassegna fotografica che spiega la natura violenta della contromanifestazione, ma vi avviso, le immagini che vedrete sono molto forti, consiglio ai deboli di cuore e alle persone troppo sensibili di non dare seguito alla lettura, ai genitori di mettere i bambini a letto e ai puri di cuore di recitare un paio di rosari prima di visionare le immagini.
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Lo so, mi rendo conto di aver turbato i vostri animi, ma il dovere di cronaca mi imponeva di proporvi entrambe le facce della medaglia. E mi pareva giusto sottolineare il fatto che sono stati calpestati i diritti di alcuni miei simili, lettori come me, che altro non chiedevano che un’oretta di tranquillità per leggere i propri libri in assoluta quiete, nella pace di una qualsiasi piazza di un’anonima città italiana, senza che il loro gesto fosse interpretato in maniera errata.
NO, NON C’ENTRA L’OMOFOBIA, LORO NON SONO CONTRO LE UNIONI TRA FROCI, TRA LESBICHE, TRA TRAVONI, LORO NON SONO CONTRO L’ADOZIONE DA PARTE DI INVERTITI SENZA DIO, LORO SONO DELLE PERSONE PACIFICHE CHE CERCAVANO UN LUOGO IN CUI AFFERMARE IL PROPRIO DIRITTO ALLA LETTURA SILENZIOSA.
E invece, niente, sono arrivati i soliti quattro stronzi a buttarla in politica, hanno provocato, hanno fatto casino, ed è finita che i lettori non hanno letto, i finocchi hanno finocchieggiato, e i pacifisti di centri sociali e forzanuova si sono trovati, loro malgrado, a menarsi e sputarsi addosso.
Poi, per fortuna, tutto si è placato, è arrivata lei, e le menti si sono rasserenate.
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Non c’è niente da fare, la mamma è sempre la mamma.
Fosse vero…

Gio, il finocchiolesbicotranscomunista

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13 commenti

  1. e che non che scriverti, in effetti hai già espresso tutto e nello stesso modo che lo avrei detto io…

    1. Grazie Diamanta, ironia anche in questi casi!

  2. anto madonna e’ la cosa piu’ bella della settimana

    1. Meno male che almeno il finale ti è piaciuto!

  3. uff, certo che le foto dei facinorosi contromanifestatori mi hanno messo addosso una paura… 🙂

    1. E fai bene ad averne, alcuni erano armati di pizzi e merletti!

  4. Bellissimo post, condivido tutto, non potrei aggiungere nulla.

    1. Grazie!
      Ti conviene dare un occhio a quello che sta cercando di fare Alfano, fuori di testa!

      1. Ho visto, ho visto. Sembra che lo stiano ignorando tutti, per fortuna. Forse aveva bisogno di farsi notare, vista che da un po’ di tempo stava nell’ombra.

      2. Basta guardare la sua agenda delle prossime settimane… VUOTA!!!

  5. Questa gente fa venire i brividi ma diciamo la verità fanno anche provare un po’ di invidia. Perché? Primo perché per manifestare contro un diritto così elementare e primario vuol dire che non hanno un cazzo a cui pensare, di conseguenza non hanno problemi personali.
    Secondo perché il quoziente di intelligenza dev’essere quello di un organismo monocellulare il che ne fa degli esseri non pensanti quindi felici.
    Però, come giustamente dicevi, dopo questa protesta dovranno pensare alle vene varicose che gli saranno venute( se non altro per tutte le “benedizioni” ricevute)

  6. Guarda, Annamaria, io ho contattato le sentinelle di Treviso (mia città natale, anche se vivo all’estero dal 1997) via Facebook (in ogni città c’è un comitato con relativa pagina fb) per chiedere che relazione esistesse tra l’approvazione di una legge che codifica il reato di omofobia e la minaccia alla famiglia “naturale” (non ho chiesto una definizione di “famiglia naturale” per non rendere improbo il già difficile compito). La persona che mi ha risposto ha scritto quanto segue:

    “(…) Noi non vogliamo assolutamente mettere in discussione l’amore che può instaurarsi tra persone adulte dello stesso sesso. Però, come abbiamo spesso detto e riportato (anche sul nostro sito web), abbiamo iniziato a protestare contro la legge Scalfarotto, che in effetti discrimina ciò che è naturale. Inoltre a tale legge si è aggiunta la propaganda LGBT nelle scuole a partire dalle materne. Dunque, come vede non vuole essere un attacco alle coppie omosessuali, e neanche ai diritti che oggi gli sono negati, ma piuttosto è una difesa delle famiglie naturali. (…) Spero di essere riuscito a spiegare le nostre motivazioni, consapevole che non tutti possano vederla secondo i nostri parametri”“(…) Noi non vogliamo assolutamente mettere in discussione l’amore che può instaurarsi tra persone adulte dello stesso sesso. Però, come abbiamo spesso detto e riportato (anche sul nostro sito web), abbiamo iniziato a protestare contro la legge Scalfarotto, che in effetti discrimina ciò che è naturale. Inoltre a tale legge si è aggiunta la propaganda LGBT nelle scuole a partire dalle materne. Dunque, come vede non vuole essere un attacco alle coppie omosessuali, e neanche ai diritti che oggi gli sono negati, ma piuttosto è una difesa delle famiglie naturali. (…) Spero di essere riuscito a spiegare le nostre motivazioni, consapevole che non tutti possano vederla secondo i nostri parametri”.

    Tu hai capito? Io no: mi sembra un ragionamento circolare, per di più basato su un assioma indimostrabile (che esista una famiglia “naturale” e che questa sia minacciata dal riconoscimento di altri tipi di famiglie “innaturali”).
    In un dibattito pubblico queste persone verrebbero zittite in un nanosecondo, ma siamo in Italia, un paese in cui tutti tendono a guardare il dito, quando gli si indica la luna.

    1. Caro Franco, probabilmente in un dibattito pubblico ci sarebbe il muro contro muro, e verremmo zittiti io, te, Annamaria e tutti quelli che pensano che la visione religiosa di tutto questo non è altro che un punto di vista vetusto, superato ed enormemente ottuso.
      Ma ricordiamoci che viviamo in in paese in cui se vieni svegliato da un ubriaco che urla, si tratta di disturbo alla quiete pubblica. Ma se a svegliarti è la campana della chiesa che ti avvisa che è mezzanotte…

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