Le piccole gioie della vita

(So che dopo l’ultimo post, quello in cui mandavo affanculo tutti quanti, pochi mi daranno credito su quello che sto per dire, ma sono una persona avventurosa, mi piace correre dei rischi, e cambio idea moooolto spesso!).

Credeteci o no, anche a me capita di vivere dei momenti di serenità. Arrivare a definirli “attimi felici” mi sembra un po’ esagerato, forse perchè, come tanti di voi, anche io ho paura a definirmi FELICE nel momento esatto in cui effettivamente lo sono.
Sono umano, come te che in questo momento mi stai dando del cretino, sono umano, e come tale mi guardo bene dal dichiarare la mia felicità ad alta voce perchè ho paura che lei, la felicità, sfugga via nell’esatto momento in cui l’ho proclamata mia.
E quindi mi accontento di parlare di serenità, benessere mentale, al limite, GIOIA.
E mi basta così.
Le piccole gioie del titolo di questo post sono quelle cose che ti succedono quando ne hai bisogno, quelle che se non arrivano fai in modo che arrivino, che quando le racconti con gli occhi a cuore a un amico, lui ti guarda con gli occhi a culo, come per dirti “Ma sei scemo o che?”.
Le piccole gioie sono quelle cose che interessano solo a te, ma tu non te ne rendi conto.
E non ti capaciti di come le persone che ti circondano non si rallegrino, non gioiscano, non ti sommergano di telefonate o like su facebook quando, per esempio, la tua più cara amica arriva a casa tua, ti porge il pacchetto coi tuoi nuovi segnalibro e tu ti fiondi su tutti i social network per rendere pubblica la notizia al mondo intero.
wpid-20140822_160436.jpg
Le piccole gioie della vita sono quelle cose che ti lasciano per qualche minuto un sorriso ebete sul volto, come quando fai la pipì e la tua schiena viene percorsa da quel fantastico brividino che si propaga fino alla nuca. Un po’ ti stona, ma vorresti che continuasse ancora per qualche secondo.

Ieri è stato un giorno buono, il brividino è corso su per la schiena quando col mio amico Giampiero siamo entrati in libreria. Eravamo felici perchè entrambi sapevamo che stavamo accedendo al nostro paese dei balocchi, quello che quando ci entri, di botto la tua pelle ringiovanisce, il casino del traffico si ferma sulla porta, le suonerie dei cellulari si azzerano da sole e le corde vocali dei telefonatori compulsivi avvizziscono come per magia.
Avevamo poco tempo, ci siamo scambiati due parole per darci un appuntamento all’uscita, uno sguardo furtivo di reciproco imboccallupo e poi è partita la battuta di caccia.
Che per il sottoscritto si è conclusa così
wpid-20140824_151553.jpg Il sorriso si è aperto nel momento esatto in cui il commesso mi ha porto i miei ultimi acquisti.
E ho provato gioia.
Perchè:
1) “Omaggio alla Catalogna” è nella mia top ten dei migliori libri di tutti i tempi, è un capolavoro assoluto che dovrebbe leggere chiunque, ma io, incredibilmente, fino a ieri non l’avevo mai posseduto.
2) Amo Joe Lansdale, ho tantissimi suoi libri, e scoprire che in giro c’è qualcosa di suo che non ho, mi provoca sempre quel famoso brividino di cui sopra.
3) Per anni ho evitato di rileggere “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, perchè è un libro ostico, complicato. Ma ieri mi sono reso conto che, finalmente, lo stavo guardando senza più ostilità, e allora l’ho fatto mio.
Lo so, sono cose da psicopatico, non interessano quasi a nessuno e non mi sorprenderei se questo post non suscitasse nessun tipo di reazione da parte di chi lo legge.
Ma non mi interessa, perchè io sono un serial reader, sono malato di lettere e letture, senza i miei libri c’ho l’ansia.
Quando leggo mi rilasso, la mia pelle ringiovanisce, divento bello come un divo del cinema muto, il mal di schiena sparisce e il silenzio mi avvolge.
E mi sento come un alcolizzato chiuso in un pub senza barista e senza avventori, ma pieno di bottiglie ancora sigillate.
Mi sento come un prete di domenica, in una chiesa gremita di fedeli realmente interessati ad ascoltare la sua parola e quella di Gesù.
Mi sento come un cinghiale chiuso in una stanza senza porte ne’ finestre insieme a dieci cacciatori legati e imbavagliati.
Mi sento come… devo continuare coi paragoni scemi o lo avete capito?
Quando leggo mi sento bene.
Anzi, FELICE (ma non ditelo a nessuno…).
wpid-20140824_164529.jpg
Giò.

Annunci

14 commenti

  1. Di Lansdale ti consiglio anche, se non li hai già letti, “Rumble tumble” e “Sotto un cielo cremisi.”

    1. Grazie per il consiglio wwayne, li ho letti, di libri di Lansdale ne ho una dozzina, ma sono contento che ci siano altre persone che apprezzano il grande texano.

      1. A proposito di scrittori texani, ti raccomando ad occhi chiusi anche questo libro: http://www.fratinieditore.it/sfida_canyon_infernale.html. Alcuni racconti mi hanno ricordato da vicino le atmosfere de “La foresta” di Lansdale. Grazie a te per la risposta! : )

      2. Grazie per il link e per i consigli, vedo che leggi roba buona…che piacere!

      3. E’ stato un piacere anche per me imbattermi nel tuo blog. A presto! : )

      4. A presto, continua a seguirmi!!!

  2. Orwell è proprio l’emblema dell’elevata qualità British.
    Entrare in una libreria è, penso, l’ultimo gesto “sacro” che rimane a noi più laici o agnostici. I libri schiudono storie che nemmeno la Bibbia….
    Il loro profumo di vecchio o di nuovo ha un effetto inebriante; altroché l’incenso. Ottima anche la scelta di Gadda: non l’ho mai letta.. L’altro autore non lo conoscevo.
    P.s. I segnalibri personalizzati sono molto belli..si percepisce lo stile marotckha.
    Distinti saluti!
    G. V.

    1. Erano mesi che attendevo un tuo commento ai miei post e finalmente arrivò! E ovviamente non parli a vanvera.
      Posseggo tanta roba tecnologica, ma il gusto che mi dà entrare in libreria, leggere le quarte di copertina, scrutare le facce dei miei simili… no, non c’è pezza!

  3. greco concetta · · Rispondi

    finalmente si parla di “felicità”,i segnalibri sono davvero bellissimi.
    Io leggo altro genere di libri, ma apprezzo sempre le tue recensioni.
    Leggi e godi della potenza delle parole.

    1. Spesso uso le parole per attaccare, e hanno la potenza di un sassolino lanciato in una cascata.
      Oggi, con toni più teneri, senza urlare, ho risalito vinto la corrente della cascata con estrema facilità.
      Chissà cosa succederà domani…

  4. quella sensazione di entrare il libreria e darsi appuntamento all’uscita… check ❤
    è uno dei miei luoghi sacri, in cui è meglio che ci vado da sola che altrimenti i miei accompagnatori, poretti, iniziano a farsi il segno della croce. Unica sensazione che toppa questa? Le librerie all'estero, of course. Feticcio dei feticci, quelle di libri antichi. Oppure quelle parigine. Quelle parigine sono il top.

    1. Nei miei mesi a parigi ho frequentato pochissimo le librerie, ero troppo intento a cercare di capire cosa dicevano i parigini. Però le bancarelle di libri vecchi, quelle le ho svaligiate!
      Vedo che sei una serial anche tu, il club si gonfia!!!

  5. Pensavo dal titolo volessi parlarci delle “Piccole gioie” di H. Hesse e invece sono le tue. Mi è piaciuto quello che hai scritto. Detto questo, mi ha piacevolmente sorpreso la scelta, tra i libri, de “Quel pasticciaccio brutto…” Ho visto più volte il film di Pietro Germi e non sapevo fosse tratto da un romanzo di Gadda. Mi riprometto di leggerlo anche per fare un confronto con la pellicola. Bellil i segnalibro, soprattutto quello stilizzato.

    1. Mancava all’appello una delle mie più appassionate serial follower, e finalmente eccoti.
      Gadda, che dire, BUONA FORTUNA!
      È eccezionale, ma davvero ostico.
      Grazie alle belle parole che spendi sempre per me, ti sei meritata un segnalibro del lettoredisoccupato. E ti svelo anche un piccolo segreto: avrai sia quello col disegno che quello con la foto… SONO FRONTE/RETRO 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: