La faccia come il culo

È la mia, la faccia in questione, così com’è mio anche il culo.
Sono quello che odia raccontare i fatti propri al mondo e poi si mette a scrivere su un blog, con la presunzione di raccontare cose a voi ignoranti, di insegnarvi qual è lo scrittore bravo e quale non lo è.
Ipocrisia.
Ci convivo, lo ammetto.
Mi fate quasi tutti schifo, ma, quando pubblico un nuovo post, diventate di botto i miei migliori amici.
Ed è per questo che realizzo, giorno dopo giorno, di avere LA PIÙ IMPONENTE FACCIA DA CULO DEL PIANETA.
E cerco di fare buon viso a cattivo gioco, riuscendoci poche volte e in maniera pietosa.
Ma sono sicuro che tu, mio illuminato e saggio lettore, riguardo alle mie sopracitate esternazioni, ti starai chiedendo “Hai dormito col culo (o col faccino) scoperto stanotte Gio?”.
Può essere.
E di sicuro il risveglio è stato poco piacevole.
Mi è bastato vedere questa foto qua
Iraq: Isis posta video decapitazione giornalista Usa
per capire che avrei avuto una giornata schifosa.
Perchè una merda incappucciata ha tagliato la gola a un povero cristo che aveva l’enorme colpa di essere americano e giornalista, quindi spia.
Perchè so che tutta la giornata di oggi sarà all’insegna della “Sagra dell’ipocrisia”, con commenti sdegnati di politici e anonimi cittadini (commenti dei quali non interessa a nessuno).
Perchè assisteremo alla squallida ricerca del filmato dell’esecuzione da parte di giornalisti/sensazionalisti e semplici feticisti dell’orrido (che il vostro dio vi accolga il prima possibile!).
E perchè, come me, tanti miei simili prenderanno posizione sull’argomento, una posizione che, scusatemi per la ripetizione, NON INTERESSA A NESSUNO!
Tornando agli aspetti anatomici della questione, faccia e culo, so di essere in buona compagnia.
Dal politico che teorizza il terrorismo come ovvia conseguenza della crisi globale, al politico che gli da’ del terrorista dimenticandosi di essere stato membro di Lotta Continua.
Dai giornalisti che corrono dietro al topless della ministra parandosi il culo (e la faccia) col diritto di cronaca, ai loro editori che fingono di sdegnarsi per l’accaduto e se ne scusano (ma nel chiuso delle loro stanze ci si fanno le pippe, con la foto osè e coi rendiconti finanziari conseguenti alla sua pubblicazione).
Dai miei omologhi che credono sia obbligatorio raccontare tutti, ma proprio tutti i cazzi propri all’intero mondo di internet, ai loro adoratori che fanno commenti a cazzo senza conoscere neanche una virgola della reale vita della persona che idolatrano.
Dalla donna famosa (o della strada, in questo caso è uguale) che si batte contro photoshop, si sdegna degli altrui fotoritocchi, esibisce fiera i suoi scatti al naturale e poi si dimentica che è talmente piena di botulino che non riesce più a cambiare espressione facciale.
Ma sopra ognuno di questi tanti personaggi moralmente palindromi, quelli che da qualsiasi parte li guardi non sai se vedi due chiappe o due guance, al di sopra di tutti loro, inutile dirlo, ci sono io.
Che mi incazzo come un picchio perchè leggo e vedo un mare di minchiate in giro e poi sto sempre attaccato a Facebook e alle statistiche di questo blog, in cerca di inutili pettegolezzi e di nuovi followers.
Ed è ipocrita persino questa ammissione di colpa, perchè la faccio sperando che tutti voi, anche questa volta, la leggiate, la giriate, e la commentiate.
Magari dicendomi “Bravo Giò, c’hai avuto le palle di dire come stanno veramente le cose, senza pensare alle critiche che ti arriveranno.”
Quando, invece, mi meriterei solo un semplice e sonoro
wpid-20140820_120140.jpg
E mi ci mando io per primo.
Gio.

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10 commenti

  1. Ho messo “mi piace”, ma con timore 😀
    Credo sia la prima volta che ti commento, ma lo faccio con faccia e culo per dirti che la tua scelta narrante si colloca, ahime e ahite, nell’ennesimo scaffale, quello del “io sono diverso da voi e ve lo faccio notare facendo lo schietto, e mi state tutti un po’ sul cazzo”.
    Lettore caro, pur con estrema simpatia e affinità personale con quello che scrivi, devo rivelarti dunque che sei anche tu catalogabile…come tutti noi.
    Concordo con te sulla lucida analisi della situazione giornalistica italiana e mondiale. Ormai sembra una gara a “chi ce l’ha più grosso”..lo scoop, indipendentemente dalle notizie, e senza la minima forma di rispetto per le persone coinvolte. Pensa che ieri, linkando qui e lì, mi sono imbattuta in una foto (per fortuna piccola) di Robin Williams al ritrovamento, un primo piano, con il segno della cintura sul collo. Io non so se fosse vera o no, e chi possa averla fatta, ma è una cosa davvero brutta.
    Ciao

    1. Grazie per la schiettezza, non chiedo di meglio!

      1. Prego…..ma spero ti arrivi l’ironia velata del commento 😉

    2. Ps No, non è la prima volta che mi commenti.

  2. quando scendi dallo scaffale dove ti hanno collocato, passa di qua così ti mando affanculo dal vivo…

    1. Non è uno scaffale, è un pulpito e mi ci sono messo da solo!

  3. Giò, io non ti ci mando a fanculo…non per questo almeno. E non vedo ne pulpiti,
    ne scaffali e manco dei trespoli

    1. Cosa significa “non per questo, almeno”?

  4. Niente vaffanculo, io ti applaudo.

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