Il “peso” della cultura

Quando entri in una libreria e, alla tua richiesta “ho bisogno di un libro da viaggio”, la libraia non ti propone una superminchiata alla Pulsatilla o roba simile, beh, ti rendi conto di essere nel posto giusto.
Questo mi è successo un paio di settimane fa, prima della nostra breve vacanza in Scozia.
E qui apro una piccola parentesi per spiegarvi il concetto di “libro da viaggio”.
Se viaggi su un carro merci della Ryanair e non hai intenzione di spendere 50 euro per imbarcare il bagaglio in stiva, sei obbligato a preparare la tua valigia usufruendo di due indispensabili strumenti di precisione:
un calibro digitale
calibro
per l’esatta misurazione di altezza/larghezza/profondità del bagaglio in questione (pena per lo sforamento delle misure: suddetto imbarco in stiva con aggiunta di 50 euro al prezzo del biglietto, A TRATTA);

un bilancino di precisione (si, proprio quello che usate per le vostre storie losche!)
bilancino
fondamentale per evitare che il peso del trolley non superi la soglia-limite dei 10 kg, soglia oltre la quale la tua persona viene esposta alla pubblica gogna da una hostess vestita di merda che cercherà di spiegare a tutti i passeggeri che, si, per colpa tua, a causa dei tuoi 7 etti di troppo, l’aereo rischia di precipitare in quanto troppo pesante.

Quindi per “libro da viaggio” intendevo semplicemente una cosa piccola e leggera (nel peso), non una schifezza da 200 inutili pagine per rilassare la mente mentre sono in spiaggia. E la libraia in questione è stata brava a intendere subito il concetto (forse perchè è un po’ che bazzico nel suo negozio e sa che se mi offre l’ultimo della Parodi non mi vede più!), proponendomi questa cosa qua.
wpid-wp-1408352017818.jpg

In breve, la regina Elisabetta si accorge che per le strade del distretto di Westminster c’è un grosso furgone che funge da biblioteca mobile. Entratavi alla ricerca dei suoi amati cani, fa la conoscenza del bibliotecario e del suo unico cliente, un ragazzino la cui vita cambierà proprio grazie a questo fortuito incontro. Da questo momento in avanti la sovrana diventa, come recita il titolo, LETTRICE. Ogni momento diventa buono per aprire un libro, ogni persona, dal paggio al primo ministro, viene interpellata sulle proprie preferenze letterarie, gli impegni di corte diventeranno solo dei fastidiosi intermezzi tra una pagina e l’altra. E così via per le successive 95 pagine, fino al finale, totalmente inaspettato, degnissimo coronamento di una più che gradevole lettura.
Giudizio 8/10, più che consigliato.

Pensavo di chiudere questo post con una battuta sul fatto che sia impossibile che un governante non abbia mai letto nulla di serio, che non si sia fatto una certa cultura letteraria prima di arrivare a gestire le vite di milioni di persone. E in effetti, se penso a Mandela, Mujica, Aung San Suu Kyi e tanti altri, il discorso fila.
Poi, però, la mente corre a loro…
neta

George-Bush-911-006+++RPT BERLUSCONI-PUTIN: UNA GRANDE INTESA DAL 2001 / SPECIALE 9+++

e mi rendo conto che tutto è possibile, in un mondo di merda!
Meno male che noi non abbiamo più di questi problemi.
shish
Di accultureitid Giò!

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4 commenti

  1. meno male che non abbiamo più questi problemi, esatto 🙂

    1. Che un mare di cultura ci inondi tutti…shish!

  2. greco concetta · · Rispondi

    Stiamo per partire con un volo Ryanair!!!!!!!!
    grazie dei consigli, ma non porteremo libri da viaggio.

    1. Vi ho già terrorizzato abbastanza!

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