Italiastan (perché tutto il mondo è paese…)

Sono Miša Borisovic Vainberg, trent’anni, in sovrappeso imbarazzante, occhi azzurri piccoli e infossati, becco decisamente ebraico che ricorda la specie più illustre di pappagalli, e labbra talmente delicate che ti vien voglia di pulirle con il dorso della mano nuda.
absurdistan

Inizia così Absurdistan, bel libro di Gary Shteyngart, ambientato in uno stato immaginario ai confini tra l’ex URSS e l’Iran, l’Absurdsvanï. Il protagonista, Miša, è figlio del milleduecentotrentottesimo uomo più ricco della prima Russia post sovietica, quella in cui gli ultimi dirigenti del Pcus si riciclavano in tutta fretta in uomini d’affari, e si ritrovavano in men che non si dica con le tasche piene di soldi. Il ragazzone trentenne si veste con enormi tute acetate, mangia e beve qualsiasi cosa gli capiti sottomano, ha un maggiordomo e un autista che lo seguono dappertutto, una smodata passione per il rap e, più in generale, per l’american way of life.
Grazie ai (tanti) soldi di papà, Miša ha studiato negli Usa, al college si è fatto una piccola fama col nome di Snack Daddy, ha un grande amore per Rouenna, ragazza latina del South Bronx (che non lo corrisponde e si scopa un po’ chi capita, ma gli vuole un grande bene…) e la segreta speranza di sfondare nel mondo di quello che oggi chiamiamo hip hop.
Durante uno dei suoi ritorni a San Pietroburgo, Miša si trova improvvisamente bloccato in Russia, gli viene negato il visto di rientro negli Usa a causa delle attività tutt’altro che lecite di papà, e il suddetto papà salta su di una mina anticarro e perde la vita sotto l’attento occhio della telecamera di un turista tedesco.
Da qui parte l’avventura del novello Don Chisciotte che cerca di ricongiungersi con la sua amata, la sua vecchia vita e le sue aspirazioni. Miša cerca di tornare negli Stati Uniti attraversando l’ex Urss da nord a sud, ma presto si rende conto di quanto sia difficile la vita senza i soldi e le attenzioni paterne. Nonostante tutto prova la carta dell’emigrazione clandestina, e, tra varie peripezie, incontrando i personaggi più disparati, riesce a raggiungere l’Absurdsvanï, quello che nella seconda di copertina viene definito “terra di ulivi, di vigneti e di petrolio”, un paese nel quale rimarrà bloccato e nel quale si scontrerà con tutti i controsensi tipici di un paese ex sovietico (l’Absurdistan del titolo, stato immaginario che più di qualcuno ha identificato con l’odierno Turkmenistan).
L’autore di Absurdistan, quest’ometto qua,

shteyngart

Gary Shteyngart

oltre a essere bruttarello e non molto prolifico nella scrittura (solo 3 libri in sette anni, purtroppo), è anche un ex sovietico emigrato in Usa, quindi è chiaro il richiamo alle sue origini e alla sua esperienza di vita in molti passi del libro.
Libro nel quale rivediamo la Russia odierna, non molto diversa dall’Italia del dopoguerra, quella della corsa all’americanizzazione compulsiva, dei soldi facili, delle scorciatoie e della malavita che mette i suoi uomini alla guida del paese e lo governa a suo piacere.
Libro nel quale si racconta l’assolutismo culturale (comunista) sostituito da un altro assolutismo per niente migliore, quello dei soldi.
Libro nel quale la critica selvaggia al consumismo viene sostituita da una costante e sottilissima vena ironica nel descrivere le situazioni classiche dell’arricchito: quello che si abbuffa come se un domani non esistesse, quello dello shopping compulsivo nei negozi di lusso, quello che viaggia con valigie piene di contante perchè la carta di credito è troppo piccola e non rende l’idea della quantità di soldi che può contenere. Quello che, alla fine, ha bisogno di dimostrare proprio a se stesso che i soldi sono tutto, che sono la soluzione a ogni problema, che chiunque può essere comprato e che, fino a quando avrai il portafogli gonfio, nessuno ti potrà mai toccare.
Uno col delirio di onnipotenza, insomma.
Non so a te, ma a me ricorda qualcuno…

mumble

mumble, mumble… mi sfugge il nome…

Gran bel libro!
Lo smemorato Gio

Annunci

2 commenti

  1. Annamaria · · Rispondi

    Altro libro da aggiungere alla lista! A proposito mi consenta la domanda chi ti ricorda il protagonista? 😉

    1. Ok, aggiorna la lista e vola con la fantasia… io di fare quel nome non ne ho proprio voglia… nun c’a pozz fà!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: