Il gioco dei “se”.

(se stai leggendo questo post è perchè mi piace tanto leggere ed essere letto. e oggi voglio fare il gioco del “se”, che poi tanto gioco non è. E se piace anche a te, fallo con me…)

– Se lavorassi ancora, leggerei poco poco e non sarei qui davanti a voi (a raccontarvi di quanto è brutto non lavorare più!).

– Se non avessi letto Storia della rivoluzione russa, di Trotsky, mi sarei risparmiato un paio di mesi di letture noiose e totalmente inutili (ma all’epoca era figo giocare a fare i comunisti “dotti”).

– Se avessi letto L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera (e avessi visto il film quattro anni dopo), sarei stato molto à la page avrei potuto sostenere tante discussioni insostenibili e leggère già nel 1988 (avevo solo 13 anni, ma mi tiravo comunque un discreto viaggio).

– Se mio padre non avesse avuto tanti libri da farmi sbirciare, probabilmente ora sarei uno dei tronisti di Uomini e donne (che ti ridi? Se ci credi sei a metà dell’opera!).

– Se avessi amato di più i libri universitari, adesso sarei laureato (ma sempre disoccupato).

– Se avessi letto Jakob il bugiardo, di Jurek Becker, al momento giusto, adesso sarei laureato (e non disoccupato).

– Se Stefano Benni, Daniel Pennac e Douglas Adams non fossero entrati nella mia vita… probabilmente me li sarei andati a cercare, diventare un fan di Bruno Vespa e Francesco Alberoni non è mai stata un’opzione!

– Se non ammettessi di aver letto in gioventù Una volta qui era tutta campagna, di Fabio Fazio, e non confessassi che mi è anche piaciuto, non potrei più guardarmi allo specchio, ne’ potrei più guardare in faccia voi tre, oh miei affezionati lettori.

– Se non avessi letto tanti libri di merda, non avrei mai potuto apprezzare le meraviglie della letteratura che mi sono passate sotto gli occhi (e se avessimo tutti la stessa opinione su quello che leggiamo, non esisterebbero libri meravigliosi, solo un branco di cretini ignoranti).

– Se avessi letto Il piccolo principe a suo tempo, avrei imparato ad amare i libri molto tempo prima (invece l’ho letto da poco, e mi ha fatto cagare, così come Il ritratto di Dorian Gray, SPARATEMI!).

– Se una meravigliosa vecchietta, la professoressa Saracino, non si fosse intestardita e non mi avesse costretto a studiare Marcovaldo di Calvino e Rosso Malpelo di Verga in seconda media, nelle ore di Narrativa italiana… cazzo, se fosse ancora viva la bacerei in bocca!

– Se si vietasse la lettura sotto l’ombrellone e nei rifugi montani, l’Italia sarebbe all’ultimo posto per libri letti pro capite (invece che al terz’ultimo, o giù di lì) (so che non c’entra col gioco, ma non riuscivo a tenermelo dentro…)..

– Se mia moglie non amasse leggere, non sarebbe mia moglie (e viceversa. Sono un uomo fortunato, lo so. Lei un po’ meno. E lo sa.).

– Se riuscissi a trovare una copia di un libro che ho letto tanti anni fa, Il perchè di tutto sommato, di Quim Monzò, che mi era piaciuto tantissimo e che ora è introvabile, penso che sarei un uomo tremendamente felice (almeno per una mezz’oretta).

– Se so quel poco che so, è solo grazie a loro, i libri (ed è sempre troppo poco).

– Se non amassi tanto i libri, questo blog non esisterebbe (e non è detto che sarebbe un male).

– Se non esistesse questo blog… probabilmente leggerei di più!

Giò, il simpatico lettore disoccupato.

ld

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9 commenti

  1. concetta greco · · Rispondi

    il gioco dei “se…” mi è piaciuto; condivido quasi tutto, a parte i commenti su “Le petit prince” e “il ritratto di Dorian Gray”, e penso che anche tua moglia sarà d’accordo con me.

    1. Me li ha prestati tutti e due lei, e non ha gradito per niente i commenti su Dorian Gray. Tale madre…

  2. Se fossi capace scriverei una lettera per chi dico io e sempre se fossi capace la spedirei.
    Se fossi Roth per un paio d’ore penso che la lettera verrebbe fuori pure meglio.
    Ma non sono Roth, e mi sono divertita a leggere il tuo post.
    E se ti rubassi l’idea?
    Tutto ciò che è “se” mi piace molto.

    1. E che gioco sarebbe se fosse solo mio? Ruba pure se ti piace, ma non c’è niente da rubare… qua si scrive per condividere, non per avere l’esclusiva. Grazie per aver partecipato al gioco!

      1. La tua testa ragiona nel modo giusto.
        La condivisione, anche di quello che si legge o si scrive, è importante.
        Finché ci saranno blogger che “giocheranno” come te, io ci sarò.

      2. Grazie a te, magari un giorno ricambierai il favore!!!

      3. Assolutamente!
        Il mio blog es il tuo blog.
        😉

  3. Rileggi il piccolo principe con un’altra ottica, non pensare alla morale dei vari pianeti, è secondaria. Rileggi con attenzione la parte della volpe è di una poesia unica ed è lì il messaggio principale. Sostituisci la rosa con Raffo e Berta e vedrai come tutto ti sembrerà diverso. Ancora oggi piango quando leggo del sacrificio estremo per tornare da colei della quale era responsabile, bisogna amare fortemente e incondizionatamente per arrivare a tanto. È un vero capolavoro di poesia.

    1. Guarda, proprio perché sei tu, ti prometto che prima o poi lo rileggo…

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