Tutta colpa delle nutrie…

Che ci crediate o no, è successo davvero.
Anni fa, in un eurostar troppo pieno di gente, assistetti a questa squallida scenetta.
Un uomo salito a Bologna, senza biglietto e accompagnato dal suo lacchè, urlava contro il povero e ingrato controllore frasi del tipo “io sono un parlamentare della repubblica, per legge ho diritto a un posto a sedere, lei rischia di perdere il lavoro, leinonsachisonoio e blablabla…“. In un impeto di inspiegabile affronto alla sua maestà, il controllore, serafico e per nulla preoccupato del suo futuro, lo invitò a calmarsi, gli ricordò che nessuna legge lo obbligava a leccare il culo a un parlamentare, che di lunedì era impossibile trovare un posto libero sul Milano-Roma e che, se ne avessero mai avuto il coraggio, sarebbero stati lo stesso parlamentare e il suo scagnozzo a prendersi la briga di chiedere a qualcuno dei passeggeri di ceder loro un posto a sedere (ereditato per diritto  divino, a quanto pare).
La storia finisce con sua maestà il parlamentare seduto su di uno sgabellino al bar del treno e con decine di persone che lo prendono per il culo più o meno apertamente (e che torneranno a casa con una storia da raccontare, sottoscritto incluso).
Il genio in questione era lui:

giovanrdi-serio

Il senatore Carlo Giovanardi

E di genio bisogna parlare, per forza, quando ci troviamo al cospetto di un uomo che ha fatto dei diritti umani la sua personale battaglia. L’essere umano, duro, puro e cristiano, è la cosa a cui il Nostro tiene di più. Potrei elencare, una per una, la lunghissima sequela di sue iniziative e dichiarazioni volte alla preservazione della vita, dell’eterosessualità e della sanità del corpo e dello spirito; potrei anche riportare le sue opinioni sulle cosiddette “morti accidentali” di ragazzi eroinomani e sieropositivi (e, sicuramente, anche un po’ finocchi) casualmente caduti più e più volte sui manganelli e sugli scarponi di sei/sette ignari esponenti delle forze dell’ordine che si trovavano, per caso,  in una stanzetta chiusa e senza finestre alle due di notte in una caserma. 
Ma di questo hanno già parlato in tanti, speculato in molti, opinato in troppi (tutti, ovviamente, facenti parte di lobby comuniste/gay/animaliste/abortiste/sovversive/musulmane e liberticide. Non ci giurerei, ma pare che ne abbia parlato male anche la le lega per la lotta all’alluce valgo…). Lui tira dritto e si occupa, in concreto, della tragedia che ha colpito la sua gente e la sua città.
Modenesi, siete fortunati, c’è un uomo che pensa a voi, vi difende e trova la soluzione a tutti i vostri problemi.
Il Secchia esonda e vi sommerge sotto un metro d’acqua?
E’ tutta colpa sua!

nutria

La fine del mondo passa per i suoi denti!

Non ci credete? Leggetevi questo articolo. O questo. E magari anche questo.
La cementificazione selvaggia e la scarsa manutenzione degli argini non c’entrano niente, ancora una volta l’uomo non è colpevole di nessuna delle nefandezze delle quali qualche povero (frocio e facinoroso) ambientalista si è affrettato ad incolparlo.
IL PROBLEMA SONO LE NUTRIE!!!
Uccidiamole tutte, e il Secchia tornerà a scorrere placido e sereno all’interno dei suoi argini bonificati.
Risolto anche questo problema, evviva il nostro moderno Wolf (quello che risolve i problemi in Pulp Fiction, ndb).
E ora sotto con i terremoti! (con l’aiuto del fisico termonucleare più bravo del mondo, ovviamente).
povia
SANTI SUBITO!

Giò

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8 commenti

  1. Lo so che è banale…ma avendo un solo schiaffone a disposizione fra il politico sul treno, la nutria e Povia io lo schiaffone nel dubbio lo tiro a POVIA!!
    Non lo sopporto proprio!

    1. Come darti torto, caro amico. Il problema è che gli schiaffoni a disposizione sono sempre di meno rispetto a quelli che se li meriterebbero. Una buona soluzione sarebbe, secondo me, chiuderli tutti in una stanza senza cibo ne’ acqua, sai le risate?

      1. però la nutria la lasciamo fuori, vero?

      2. Certo, sono un animalista convinto. Ma, anche se non lo fossi, darei la precedenza a chi davvero si merita una camionata di mazzate!

  2. concetta greco · · Rispondi

    bell’articolo Giorgio, stai migliorando di giorno in giorno

    1. Grazie prof. Ci provo!

  3. L’arroganza di quel disonorevole, mamma mia… e la dignità e fermezza del controllore, bisogna anche dire 🙂

    1. L’assurdo è che il gesto del controllore in italia è visto come una cosa fuori dal comune, caro franco. Ci indignamo sempre dopo, mai durante!

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