Supposte di cultura

Ultimamente faccio letture davvero poco interessanti.
Ma proprio poco.
Ecco un paio di esempi.

eco

Madonna chepppalle!!!

Oppure, visto che al masochismo non c’è mai fine, mi diletto anche con lui, il famerrimo F24 (che , per inciso, sta avendo la meglio sulle mie già scarsissime facoltà mentali).

F24

Vero, mi sono ridotto abbastanza in basso. Sarà che ho deciso, per una volta nella vita, di portare a termine un libro che mi fa veramente, ma veramente schifo (sfanculando, così,  Daniel Pennac e il suo terzo comandamento), sarà che avendo 38 anni e molto tempo a disposizione mi sono sentito in dovere di FARE L’UOMO DI CASA e ho deciso di adempiere ai miei doveri di onestocittadinochepagaletasseprimadellascadenza (eandateamorieammazzatipoliticidimerdacheabolitelIMUepoicelafatepagarelostesso!).
Com’è, come non è, per me la lettura non è più sinonimo di relax, pace interiore. Almeno non in questo periodo. Ma siccome il solo pensarci mi mette in mood depressivo-angosciante e mi imbruttisco a dismisura, lasciamo perdere l’argomento e buttiamoci sul faceto.
Che ce n’è tanto bisogno!
Torniamo a qualche mese fa, quando parlavo di acquisti sbagliati e letture deleterie. Oggi allarghiamo un po’ il campo. Ogni tanto mi dimentico di vivere in un paese che viaggia speditissimo verso l’ignoranza totale, ma per fortuna questa sensazione dura poco, mi basta accendere la tv quando c’è Brunetta che parla, o aprire il Corriere della sera alla pagina della rubrica di Fabio Volo (per chi non lo sapesse, pare che prossimamente ci sarà anche la Divina Commedia commentata da Tina di Uomini e donne, da non perdere!). Allora, per evitare l’esplosione coronarica, provo a scherzarci su, e sforzo la mia memoria alla ricerca delle perle della cultura italiana, così, giusto per non morire di tristezza. Questo giochino, con il tempo, ha sortito i suoi effetti, e piano piano sta venendo fuori la mia personalissima

CLASSIFICA DELLE PUTTANATE SCRITTE, DECLAMATE E PUBBLICATE.

Classifica in cui non ci sono posizioni, gli aggiornamenti saranno continui e, soprattutto, i suggerimenti saranno più che ben accetti.

Per non metterla subito sul serioso, inizierei con un classico, il mio (e vostro) primo libro (no, non è Il piccolo principe). Parliamo di una di quelle letture che, una volta chiusa e riposta nello zaino, non fai neanche in tempo a tornartene a casa, che te ne sei già dimenticato.

catechismo-della-chiesa-cattolica

Padre, mi racconta una favola?

Tesoro, cosa avete fatto oggi al catechismo?”
E io (con una fetta di pane e nutella in mano e il boccone in bocca): “Abbgms tstesrimmnmn kkzfdxxx rsrfdrdplplmnmn gtgfrerjygvbc… Gesù, GESU’!“, quasi urlando l’ultima parola per convincere mia madre che l’argomento, per la trentottesima volta, era stata una qualche parabola riguardante Lui… Ma se c’è qualcuno che l’ha mai davvero sfogliato con interesse, per favore, si faccia vivo, vorrei sapere come finisce (e magari pure come inizia!).
Parlando di classici, poi, non possiamo di certo sorvolare sulle letture del mattino, o meglio, sulle rotture di coglioni del mattino… delle 7 del mattino… di una domenica d’estate… quando, magari, sei pure in ferie…

LA TORRE TDG E L'ISTRUZIONE

svegliatevi

Driiiinnn driiiinnn, driiiinnn driiiinnn.
Chi è a quest’ora?”
Salve, siamo di Equitalia, abbiamo sette cartelle da recapitarle.
Fffiiuuu, meno male, pensavo che fossero ancora i Testimoni di Geova!

In generale, a questi capolavori potrei affiancare un po’ tutti i testi religiosi, o a sfondo/base/odore/retrogusto religioso.
Si, lo so che dovrei dire che questa è la mia personalissima opinione, e lo è.
Ma anche il blog è mio, quindi…

Proseguiamo con una celeberrima pubblicazione che per un breve periodo della primavera del 1994 fece capolino (prima) nelle buchette della posta di mezza Italia e (poi) nei cassonetti di tutta l’Italia. Ricordate?

Una-storia-italiana-Repubblica

Non era neanche buona per pulircisi il culo…

Come dimenticarsi quei giorni, la discesa in campo, il discorso-fiume in tv, Fede che trasmetteva no-limit le sue dichiarazioni, la gente che esultava in piazza per l’avvento del Salvatore. E poi, dall’altro lato, le (ingiuste e ingiustificate) battaglie per rimandare al mittente questo capolavoro della letteratura contemporanea, i roghi (inqualificabili) per le strade, le parodie (sovversive e COMUNISTE) fatte dai comici in tv. Che tempi!

Cambiamo registro e buttiamoci sul parlato, o meglio, sul dichiarato. Migliaia sarebbero gli esempi da pubblicare, centinaia i soggetti da elevare all’olimpo dell’italica cultura per esternazioni meritorie di nota. Ma non vorrei troppo tediare il lettore, perciò, tra tutte, mi sono preso la briga di scegliere una delle più significative dichiarazioni ufficiali che la storia italiana (politica e non) ricordi. Fu riportata dai giornali di tutto il mondo, e il merito fu di una delle italiane che meglio hanno rappresentato il nostro paese e la sua non-cultura negli ultimi decenni.
Lei.

gelmini casco

Che, per chi non se lo ricordasse, disse questo:

gelmini

Ministra dell’istruzione in odore di premio Nobel…

Vabbè, voltiamo decisamente pagina ed entriamo nel popolare quotidiano, parliamo di cose serie. Nel gennaio del 2000 veniva assassinato il generale Arkan, capo delle “tigri”, una formazione paramilitare serba che durante la guerra in Bosnia si divertiva a violentare le donne, castrare gli uomini e dare fuoco ai bambini (possibilmente vivi). I nostri amati ultras del calcio (in questo caso erano i laziali), portatori dei più alti ideali  della cultura nostrana, quelli che spiccano per intelligenza, senso critico e altissima sensibilità, sottolineavano la dipartita del criminale con uno sdegnato striscione che non lasciava spazio a nessun equivoco.

Arkan1

Lezione di storia contemporanea allo stadio

E di esempi meritori di nota, stima e pubblicazione, per fortuna, sono piene le curve e non solo:

xenofobia02

napoli

lazio

Concludiamo la rassegna, almeno per adesso, rivolgendoci alla strada, fonte di ispirazione per tanti artisti (Pasolini e Fabri Fibra, per esempio), che molte volte si erge a naturale sfondo per opere d’arte che, altrimenti, non avrebbero altra collocazione. Parliamo di una perla della cultura contemporanea, scritta decine di anni fa da un anonimo che non ha mai voluto speculare sulla sua opera. Opera che è stata ripresa migliaia di volte da emulatori dell’originale autore, e che è visionabile gratuitamente in tutta Italia, il più è trovarla…

dio

Per adesso la finiamo qui, ma resto in attesa di aggiornamenti o altre chicche che mi sono perso per strada. Vi lascio con un’opera che diventerà leggenda nel mondo della street art.

ali

Lapalisse incontra Catalano…

Altro che Oscar Wilde!

Giò

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8 commenti

  1. E il caffe’ (con o senza sale) della vespa dove lo metti?

    1. 235 seguaci uauuuuu

      1. Tutti su facebook, che ti credi!!!

    2. Ruben, ti voglio bene… ma non ho colto! Spieghi meglio?

      1. Bruno V. (Il libro di)

  2. si anche io nn ho mica capito ma stavo zitta….

    1. No, dai, una cinquantina si sono iscritti davvero…

  3. e daje maringola!

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