Ma ce n’era proprio bisogno?

Lo conosci quest’uomo qua?

Lo spaziostoppista

E’, o meglio, era Douglas Noel Adams, prematuramente morto d’infarto a 48 anni mentre faceva ginnastica.
Oltre a essere un appassionato sostenitore della salvaguardia di gorilla e rinoceronti, oltre a essere un sagace autore televisivo nella iperprolifica BBC degli anni ’70, questo ometto con l’occhio vispo ha scritto uno dei cinque libri più belli della storia della letteratura.
A mio insindacabile giudizio, naturalmente.

giuda
Im-per-di-bi-le

La Guida galattica per autostoppisti, un vero capolavoro di ironia, se di ironia si può parlare quando un romanzo inizia con la distruzione della Terra! In Italia è uscito in prima stampa per la grande collana di fantascienza Urania, quella che pubblicava Asimov e Clarke. E già questo…
In breve, il libro tratta l’epopea spaziale di Arthur Dent, unico sopravvissuto alla suddetta catastrofe galattica, salvato da tale Ford Perfect, extraterrestre un po’ idiota con la fissa (giustificatissima) degli asciugamani. La storia dell’asciugamano ve la scoprite da voi, e ne varrà la pena, così come varrà la pena scoprire il motivo per il quale il nostro pianeta viene fatto sparire dalle mappe intergalattiche senza preavviso (ma sarà vero?).
Già dall’introduzione si capisce come Adams sia un grande critico della razza umana, nonchè acerrimo nemico del suo stile di vita. Per comprendere meglio, eccone a voi un micro estratto:

“A orbitare intorno a esso (il sole, ndr), alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.”

Inutile dire che l’ho letto e riletto, quasi alla stregua del libro di Tibor Fischer, Sotto il culo della rana. Le invenzioni stilistiche sono geniali, i personaggi (e i loro nomi) non sono da meno. Non mi viene altra parola che “BELLO” per giudicare questo libro.
Immaginate, poi, il mio gaudio quando, nel 2005, è arrivata la trasposizione cinematografica. La scelta di attori del calibro di Martin Freeman (Bilbo de Lo Hobbit), Sam Rockwell, John Malkovich e Alan Rickman poteva solo garanzia di qualità assoluta. Dopo lunga attesa, giunse il momento della visione.

Rullo di tamburi, oooooohhhhh….

locandina

MADDECHEEEEEEEEEEEE!!!!!!

joe
Un film semplicemente inguardabile…
Sarà che ero gasatissimo, sarà che le aspettative erano enormi (un po’ come quelle di un fan del Signore degli anelli all’uscita del primo film, per capirci), sarà tutto quello che vi pare, ma io non mi ero mai addormentato al cinema prima di allora. Non guardatelo per nessun motivo, soprattutto se avete già letto il libro, è noioso, privo di ritmo e riesce a far fare una enorme figura di merda a tutti i suoi interpreti, per non parlare del regista (che da allora ha girato solo un altro inutile film ed è tornato ai video musicali con la coda tra le gambe, almeno spero).
Ulteriore aggravante, ormai, ogni volta che penso a uno dei personaggi o a una situazione del libro, mi vengono in mente solo le scene cinematografiche, non più quelle che la mia fervida e bambinesca immaginazione aveva elaborato ai tempi della prima lettura. E questa cosa mi fa incazzare ancora di più.
Quindi, riassumendo, vi esorto a leggerlo e ad amarlo come io ancora oggi faccio. E, se la playstation, Violetta e wazzup ve lo permettono, FATELO LEGGERE AI VOSTRI FIGLI, se la fortuna (o la sfortuna, dipende dai punti di vista) vi ha concesso di procreare.
Per ciò che riguarda il film, se non fossi stato chiaro,

La guida galattica per autostoppisti (IL FILM)

cagata

… e se lo dice lui…

Giò

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6 commenti

  1. oggi pomeriggio lo vado a comprare. Ho un bisogno quasi fisico di leggere un libro decente. In questi ultimi 6 giorni mi sono fatta 14 ore di treno e nn sono riuscita a leggere UNA PAGINA !
    tutto mi annoia…. Giorgio Raffo fai il miracolo!

    1. Cara sorella, se in 14 ore non riesci a leggere neanche una pagina mi sa che di miracoli te ne servono almeno un paio! C’ho un amico bravo, argentino, si veste di merda ma ha le giuste aderenze. Se vuoi ci metto una buona parola!

  2. nn ho mica capito…. e di argentini mi basta già quella scassacazz di belen

    1. cara elena, l’argentino di bianco vestito, quello che è buono con tutti e che ha 5 libri tra i primi 20 nelle classifiche di vendita, che dice che i gay sono figli di dio ma non possono avere una famiglia… e daje!

  3. Quando ho visto il film avevo letto il libro dieci anni prima…in realtà a me il film non aveva fatto così schifo, ma dato che ci ho messo un’ora a capire che era la trasposizione cinematografica del libro letto 10 anni prima, credo che non siano riusciti nel loro intento!!!

    1. In realtà il film si atterrebbe anche abbastanza al libro, il problema è che hanno cercato di fare un pseudo-commediola ed è venuta fuori una monnezza…secondo me

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