Letterina speranzosa

Caro Babbo Natale,

lo so che non mi faccio vivo da tanti anni e di questo un po’ mi pento. Oddio, non è che mi senta in dovere di giustificarmi più di tanto, mica siamo nel confessionale. Ci tenevo solo a farti sapere che, anche se non ti scrivo più, ti penso spesso, ti voglio ancora bene, certe volte vorrei che esistessi davvero e ogni volta che posso ti metto un like su facebook.
Come stai? Fatto il tagliando alla slitta? Dai che si comincia!

Dicevo.

Caro Babbo Natale, quest’anno mi piacerebbe tanto ricevere un bel libro, un monumento di cultura e passione, uno di quelli che quando hai finito di leggerlo c’hai l’espressione di lady Stark dopo una delle tante tragedie che le succedono in Game of thrones.

stark

E mo’ che minchia mi leggoooo!!!

Vorrei che fosse un mattoncino di 3000 pagine, molto sottile e leggero, con la copertina rigida ma morbida, senza prefazione nè postfazione, di un editore minore del sud, con la lucina integrata che illumina entrambi i lati in maniera perfetta e senza ombre, col segnalibro automatico e, cosa più importante, con le pagine di velluto, così non sveglio mia moglie ogni volta che ne giro una. Se poi, per caso, ti fosse possibile venire a riprendertelo e portarmene un altro dopo un mese, ti sarei molto riconoscente (la libreria è talmente piena che, ogni volta che aggiungo un volume su uno dei suoi martoriati scaffali, mentre mi allontano sento uno scricchiolio seguito da un sonoro “vaffanculo” ).

Oh mio dolce e canuto panzone, quest’anno sotto l’albero vorrei ricevere anche delle buone notizie.

Se ti fosse possibile, mio adiposo eroe in rosso, dovresti rendermi momentaneamente cieco quando leggo le dichiarazioni di chi dice che Claudio Abbado non ha fatto un cazzo per la cultura in Italia. Magari, in alternativa, potresti anche togliere il dono della parola a chi si inventa queste simpatiche puttanate, e non stare a preoccuparti di rendergliela, la parola, non ci mancherà.

Tu che sei l’alter ego di Gesù Bambino e che con lui ti dividi nella diffusione mondiale dei regali, fa’ che mai nessuno si permetta di farmi omaggio di un libro di Fabio Volo, cerca di dissuadere colui il quale sta in ogni modo cercando di porre termine alla nostra amicizia. Non so, procuragli una scarica di diarrea ogni volta che si appresta ad entrare in libreria con insane intenzioni, crea code chilometriche nell’unica cassa aperta nel negozio più affollato della città (e dona la logorrea alla cassiera e a tutti i clienti che precedono il mio futuro ex amico). Se proprio non riuscissi a evitare il fatale acquisto, fai almeno in modo che qualcun altro, uno che a me ci tiene davvero, mi regali una griglia, un caminetto, una stufa a legna o un semplice cerino, acciocchè io possa rinvigorire la fiamma del focolare con quello e tutti gli altri libri/bleah che le mie mani accoglieranno a malincuore nel giorno del divin compleanno.

Tu che del sorriso sei portatore, toglilo a chi scrive che gli omosessuali sono feccia, che piuttosto che avere un figlio frocio è meglio la vasectomia, che dio li odia e che bruceranno all’inferno.god hates you

E magari, già che sei lì, portagli anche un figlio gay, ambientalista, animalista e molto, ma molto promiscuo.

Fammi una gentilezza, caro vecchio alcoolizzato, mentre sfrecci per le città, tra una frustata e l’altra, trova il tempo di strappare da tutti i balconi quei simpatici pupazzoni che ti ritraggono nell’atto di scavalcare la ringhiera, ci hanno veramente rotto i coglioni!

Mio peloso e morbido omaccione, portami in dono la capacità di riconoscere la bontà di un libro dalla semplice visione della copertina, affinchè io possa godere di una lettura piacevole e istruttiva, o evitare, nel caso, inutili acquisti che negativamente andrebbero a incidere su:
le mie finanze,
il mio rapporto di coppia,
la resistenza della libreria,
l’esistenza stessa di questo blog (visto che non posso continuare a parlare solo di libri che mi fanno cagare).

Io avrei finito. Certo, potrei anche chiederti un nuovo lavoro, la salute per me, i miei familiari e i miei amici, la pace nel mondo e la morte di qualche centinaio di bastardi, ma per queste cose il tuo collega più famoso e venerato ha creato i concorsi di bellezza e i programmi in prima serata sulla rai, quindi direi che siamo a posto così.

In ultima istanza, oh babbo di tutti i bambini buoni, visto che la prossima letterina te la scriverò tra altri dieci anni, toglimi una piccola curiosità, permettimi una domanda:

Ma la cocacola, per guidare quel cazzo di camion, ti ha messo in regola?

Buon viaggio ciccione immaginario.

Giò

Annunci

3 commenti

  1. Ciao, in tema di regali di Natale ti consiglio questo sito
    http://mindthegift.it/
    basta rispondere a qualche domanda sulla persona a cui si vuole fare un regalo e subito ti propone un sacco di idee mirate!
    provalo e fammi sapere!
    ciao
    vale

  2. Vogliamo anche chiedergli che le case editrici famose pubblichino qualche libro che valga la pena leggere oltre ai soliti librucoli che fanno mercato? Grazie

    1. Natale è il momento peggiore per fare queste richieste. Devono battere cassa, figurati se raccolgono la sfida!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: