Que viva Rolandino, soccmel!

Premessa dello scrivente: non spaventatevi se parlo di storia medievale e di gente sconosciuta, di nomi strani e roba che potrebbe sembrare noiosa, non mi sono rincoglionito tutto d’un tratto, leggete e capirete.
Ma di certo non riderete…

Oggi è giorno di bucato, ma il sole non si vede, forse perchè c’è una nebbia mostruosa che lo copre, forse perchè ci sono le nuvole (ma la nebbia copre pure loro). Allora me ne vado in lavanderia e, mentre aspetto che l’asciugatrice faccia il suo dovere, continuo la lettura di questo sorprendente libro.

bologna

Rolandino’s fan in attesa del bucato

Storia terribile di Bologna l’ho comprato quando ho realizzato che vivo a Bologna da quasi undici anni e non so niente della sua storia, delle sue porte, delle torri, dei canali sotterranei, del suo dialetto. Interessante, utile per capire tante cose di questa bellissima e bruttissima città, ma non è la recensione, quello che oggi vorrei fare. Mi soffermo su di un personaggio che ha governato Bologna, insieme ad altri, nel periodo che andava dal 1275 al 1300. Rolandino de’ Passaggeri, notaio illustre e infervoratissimo guelfo (quindi non proprio progressista e rivoluzionario), nel 1284 redasse gli “Ordinamenti Sacarati e Sacratissimi” con i quali rivoluzionò le leggi della città in maniera sbalorditiva. Invece di spiegare, faccio qualche esempio.
Giustizia. In qualsiasi controversia il giudice doveva credere solo alle parole del popolano e mai a quelle del nobile, il quale non aveva diritto a farsi difendere da un avvocato, ma se qualche avvocato lo avesse difeso, questo doveva essere arrestato e punito (quanti Ghedini, Taormina e Coppi ci saremmo tolti dalle palle in questo modo…). Se un nobile ammazzava un popolano, doveva essere condannato a morte, indipendentemente dai motivi. Per evitare che un popolano tacesse le angherie di un nobile, poi, le nuove leggi prevedevano pene durissime per la mancata denuncia.
Soldi. I nobili dovevamo pagare immediatamente i debiti contratti con i popolani, mentre questi ultimi avevano dieci anni di tempo per farlo.
Lavoro. Chi non aveva esercitato un mestiere negli ultimi otto anni veniva privato di tutti i diritti civili, peggio ancora accadeva a chi dichiarava di vivere di rendita.
Matrimonio. La chicca! Essendo i nobili una razza dannata, Rolandino vietò i matrimoni misti, in modo da evitare che “il sangue del popolo si sporcasse di blu”.

A voi le vostre considerazioni, io faccio le mie.
Volo con la fantasia e immagino che anche qui un giorno o l’altro arriverà un moderno Rolandino, vincerà le elezioni col 101% dei voti e spaccherà il culo a politici e presentatori di talent show, senza fare distinzioni di classe, religione o squadra del cuore. Demolirà ville in Sardegna, sale scommesse e quella cazzo di stazione della Leopolda senza chiedere il permesso a centinaia di parlamentari (che di quelle ville e sale scommesse, ovviamente, sono i proprietari).
Magari…

Hands up for Rolandinooooo!!! E riposa in pace, oh mio eroe!

rolandino

la tomba di un mito

Ps: Col tempo il potere fuse il cervello di Rolandino, ma chi se ne frega, qua succede tutti giorni…

Giò

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2 commenti

  1. Ma il Berlusca non l’aveva gia’ comprato in svendita un po’ di tempo fa, ‘sto Ronaldigno?

    1. Esatto, ma era troppo putrefatto e l’ ha riportato nel suo mausoleo a Bologna!!!

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