Un paese piccolo piccolo

Negli ultimi giorni si parla sempre di più dei tanti problemi che affliggono la nostra cara nazione, tutti seri e potenzialmente devastanti. Giornali e telegiornali riportano continuamente notizie allarmanti riguardo i deputati di un certo movimento che non restituiscono parte dei soldi della diaria (mentre gli altri se li tengono tutti…), giudici comunisti e forcaioli che non lasciano in pace un povero puffo che ha la sola colpa di aver commesso qualche centinaio di reati, Belen che, nonostante le innumerevoli sofferenze patite durante la gravidanza, torna in forma e può di nuovo denudarsi in santa pace. E pazienza se vengono lasciate ai margini le situazioni più serie, l’importante è conoscere il nome della nuova fiamma di Balotelli, del vincitore di Masterchef, non il motivo dell’ennesimo suicidio di un cazzo di disoccupato cinquantenne.
Ammetto di essere a conoscenza di molti dei gossip che ci sono in giro in questo momento, e un po’ mi sto sulle palle da solo, ma mi da molto fastidio il fatto che se voglio sapere davvero come vanno le cose da noi, spesso mi devo andare a cercare le notizie sui siti dei giornali stranieri o su Facebook.
E a proposito di Facebook, e di tutti gli altri social network…Vorrei fare i miei più sentiti complimenti a tutti quelli che, appena gliene si è presentata l’occasione, hanno ricominciato a postare video e messaggi inneggianti alla purezza della razza italiana (nota solo a loro…), alla solita storia che la disoccupazione nostrana sarebbe figlia dell’eccessiva immigrazione e al fatto che i delinquenti sono tutti slavi, zingari e africani. E romeni, ovviamente…Smontare queste “tesi” sarebbe troppo facile, potrei ricordare ai miei tanti connazionali benpensanti che i primi delinquenti in giro per il mondo li abbiamo esportati noi, che l’acido in faccia a donne ignare glielo lanciano gli italianiassimi ex fidanzati (o, ancora più vigliaccamente, glielo fanno lanciare da terzi). Mi potrei anche dilungare sul fatto che lo stronzo che ha ucciso a picconate tre uomini sia un pazzo schizzato, che, tra l’altro, è anche un immigrato irregolare. Ma non cascherò in questo facile giochino, non criticherò la solita pigrizia intellettuale di tanta gente, non me la prenderò con chi istruisce i figli a colpi di odio razziale e poi fa il puttan tour tra le nigeriane, me ne frego dei fazzoletti verdi e delle croci celtiche, io tiro dritto!
Oggi mi va proprio di issarmi sul mio piedistallo e giudicare gli altri (come se non lo facessi di continuo, direbbero i miei cari, fottutissimi amici…) Sono un disoccupato conscio dei suoi problemi e dei suoi limiti, mi rendo conto di essere parte integrante di un problema più grande di me. Ma sono anche una persona che è stata educata alla tolleranza e al rispetto, i miei genitori mi hanno insegnato che i problemi non si superano nascondendoli dietro ad altri più grandi. In sintesi, per quei pochi che non avessero colto il messaggio:
SE SIAMO UN POPOLO DI MERDA NON POSSIAMO DARE LA COLPA AGLI ALTRI!
A volte penso che mi sto eccessivamente preoccupando della carenza di cultura e tolleranza in cui siamo sprofondati, mi viene da pensare che non siamo tutti così, o che almeno i giovani sapranno essere migliori di noi. Poi mi capita di passare davanti a un gruppetto di ragazzini che si insultano a colpi di “frocio” e “albanese di merda”, e mi capacito del fatto che dovrei avere più considerazione per l’intelletto di capre e galline…
A questo punto dovrei iniziare la parte più “educativa” del mio intervento, dovrei proporre questa o quella lettura a quei pochi che fossero realmente interessati. Ma sono un po’ sconfortato dalla situazione, che ci crediate o no, man mano che scrivo mi scende sempre di più la catena e mi passa la voglia di essere propositivo.
E dire che, vista l’occasione, oggi avrei voluto parlare de “Il buio oltre la siepe”, di Harper Lee, un classicone antirazzista, che di razzismo è intriso.
Ma la marchetta non inizia neanche, il mio messaggio l’ho già messo in chiaro qua sopra. E pazienza se qualcuno se la prenderà e mi darà del comunista, sono uno che se la prende solo per le cose inutili, superficiali. Le critiche stupide mi fanno capire che ho ragione, so che tanti la pensano come me, ma a quelli che dissentono mi sento di dire che ne hanno tutto il diritto.
Ma hanno torto lo stesso…
Al caro vecchietto isterico che, qualche giorno fa, rivolto a un gruppo di senegalesi, urlava “tornatevene a casa vostra!”, e a tutti quelli che la pensano come lui (Borghezio in primis), io vorrei porre una piccola domanda: “se loro domani mattina se ne tornano a casa loro, tu con chi te la prendi, brutto idiota?”
Senza offesa, naturalmente.
un uomo intelligente...
Giò

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2 commenti

  1. Se ti scende la catena, tuffati nell’acqua turbolenta dell’atlantico, sguazzaci un po’ e poi fai capolino da un cesso Canadiense. Saro’ li a confortarti (spazzolone in mano)

  2. ma questo non doveva essere un blog sui libri? Dai ragazzi, non facciamo in modo da regalare anche il nostro spazio a dei coglioni come Borghezio…hanno fin troppo risalto!!!

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